H.P. Lovercraft Contro il mondo, contro la vita

Michel Houellebecq
Bompiani , 2001 , Milano , Bompiani

Houllebecq (1958) come abbiamo detto precedentemente si è affermato negli ultimi anni nel panorama letterario internazionale.  Prima di arrivare alla notorietà aveva scritto un saggio tributo al suo scrittore preferito che ora viene pubblicato per coloro che sono curiosi di capire come lo scrittore solitario di Providence abbia influenzato l’autore francese. Il saggio ripercorre con lucidità ed estrema chiarezza la strana carriera di Lovercraft e dei suoi miti.
“Se si ama la vita non si legge. Né, d’altronde, si va al cinema. Checché se ne dica, l’accesso all’universo artistico è riservato esclusivamente a chi ne abbia un po’ le palle piene. Lovercraft dal canto suo ne aveva parecchio le palle piene.”
In questo breve saggio Houllebecq riesce ad essere estremamente analitico e propone una interpretazione raffinata dei miti e degli incubi di Lovercraft e delle sue peculiarità: il fatto per esempio che una quindicina di autori ha continuato la mitologia dello scrittore americano cosa significativa in un mondo dove si stima l’originalità come valore supremo, il suo influsso sotterraneo sulle arti fino ad arrivare ai videogiochi, ed un’analisi incomparabile della sua prosa e del suo metodo di composizione. Un saggio decisamente interessante che non può mancare di essere letto dai cultori dei miti di Cthulhu.

Roberto Migliussi