Millennium People

Feltrinelli
2 004
Milano
Feltrinelli

Come molti di voi forse sanno considero Ballard uno dei più grandi scrittori del Ventesimo Secolo insieme a Burroughs, Céline e pochi altri: sono veramente affascinato da come questo autore riesce a presentare il nostro ‘futuro’ in quanto scrittore di fantascienza, facendo emergere con fredda nonchalance il baratro degli orrori a cui ci stiamo avviando tutti insieme appassionatamente.
Il tema che viene proposto in questo romanzo fa parte da sempre dell’immaginario di Ballard, come in un suo precedente libro “Il condominio”, presente nella sua ultima trilogia che oltre questo comprende “Cocaine nights” e “Super-Cannes”, ed è quello del terrorismo urbano e della rivolta delle classi medie. Ballard è un osservatore attento del mondo contemporaneo e riesce a percepire e a proporre dei quadri di quello che potrebbe succedere da qui ad un futuro nemmeno poi tanto prossimo. L’uomo diventato oggetto del proprio consumismo, del finto benessere e della responsabilità si ritrova solo nella propria alienazione; ora non è più il lumpen-proletariarat a sollevarsi ma la stessa classe media che ha goduto quei vantaggi che l’hanno portata alla propria passività, alla propria distruzione. La soluzione a questo stato di cose è la rivolta surrealista, il colpo di pistola sparato a casaccio, l’atto omicida ingiustificato e di per sé significativo, ed il risultato in termini di prosa narrativa è una ambientazione molto contemporanea e avvolgente di qualcosa che ‘potrebbe’ succedere un giorno non molto lontano…