"Me", "Io", "Me Stesso" e il vuoto

Uno dei passaggi cruciali nella evoluzione Spirituale è l'Esperienza Gnostica sulla domanda (koan) “Chi sono Io”. Quando una tale domanda viene posta le cosiddette ‘persone illuminate' danno sempre una risposta con differenti variazioni verbali, la cui essenza è “Io sono me stesso”. Fino a pochi anni fa io sarei stato completamente d'accordo con tale risposta e niente altro che essa. Ora vi devo aggiungere qualcosa. Fatemi spiegare.
Il modo migliore possibile e il più veloce che uno ha per una Esperienza diretta di chi sei (o Illuminazione) è l'Intensivo Gnostico. Dopo che i partecipanti svuotano il loro materiale mentale (o chitta nella terminologia yoga) alla domanda del Maestro “Dimmi chi sei?” essi danno sempre sostanzialmente una medesima risposta, anche se le verbalizzazioni possono variare un pò: “Me” “Io sono me” Io sono Io” Io sono me stesso” “io sono questo uomo che parla a te” ma il più frequente è “Me”!
Le realizzazioni su altri koans o domande variano molto ma la prima domanda è sempre “Me”, cioè essa è sempre quella risposta se la persona ha avuto la Diretta Esperienza della Verità alla domanda “Chi sono io?”. Enfatizzo questo aspetto perché le persone danno molto spesso risposte che non sono risultato della Diretta Esperienza della Verità ma della esperienza INDIRETTA. Tali risposte sono generalmente vere, ma tutte queste risposte sono basate sui processi: intellettuali, emozionali, spirituali o qualsiasi altro tipo. La Diretta Esperienza della Verità è sempre solamente quella, DIRETTA, non vi è alcun altro processo in essa – Oggetto e Soggetto sono UNO.
Così per un lungo tempo (quasi 20 anni) io e le persone intorno a me di solito abbiamo controllato il livello di di sviluppo spiritale di qualcuno ponendogli solamente la semplice domanda “Dimmi chi sei” Era sorprendente come molte persone che avevano una alta reputazione nei circoli spirituali dessero risposte “errate”, fondate su processi intellettuali o qualche altro tipo di risposta appresa: “Io sono un Essere di Luce”, “Io sono un angelo caduto”, “Io sono Atman”, “Io sono Thetan” etc.
Ma da qualche anno, quando sviluppai il sistema Sunyata, la mia esperienza è differente. Comunque, a parte il Sunyata, vi sono un paio di sistemi simili ma essi richiedeono maggior tempo. Per esempio il corso di Douglas Harding richiede alcuni giorni, ed il Seminario di Coscienza Quantica di Stephen Wolinsky richiede 14 giorni. Il corso Sunyata dura circa 4-5 ore.
All'inizio del corso Sunyata i partecipanti puntano il loro indice verso la propria fronte e si chiedono “Chi è questo?” La risposta che persone sperimentate danno è sempre la stessa, “Io”. Ma alla fine del corso, il quale consiste di esercizi per portare i partecipanti passo dopo passo nel puro stato Statico ( o stato di Unità, Tao), quando noi ripetiamo quell'esercizio e i partecipanti puntano una volta ancora il dito alle loro fronti sulla questione “Chi è questo?” i partecipanti di solito scoppiano in risate isteriche. Hanno sperimentato che non c'è nessuno. Se gli chiedi una risposta più dettagliata ti diranno: Non c'era più “Io”. Solo Niente (Vuoto) divenuto conscio di Se stesso.
Dopo il corso, nella vita quotidiana, i partecipanti usano il loro ben conosciuto “Io” ma essi hanno ora un nuovo tipo di coscienza riguardo ad esso.