La Strega Acquatica

Il presente articolo, apparso per la prima volta in Man Mith & Magic, No 65, Purnell - B.P.C. Londra 1970-1971 ed in lingua italiana in Primordia, No X, Milano, Marzo 1997, è stato tradotto da Roberto Migliussi e la sua pubblicazione autorizzata dall'autore.
 
Un caso stupefacente di ossessione magica ebbe luogo a Londra nel 1955. La persona interessata era una giovane donna di nome Clanda, che sosteneva di essere una Strega dell'Acqua. Io non sono del tutto sicuro di quello che avesse voluto dire con questa espressione, e dubito che lei stessa lo avrebbe potuto spiegare, ma vi era qualcosa di squamoso nella sua apparenza fisica che faceva pensare a una sirena.
A quel tempo stavo operando in una organizzazione conosciuta come la Loggia Nuova-Iside (un ramo dell'Ordo Templi Orientis). Per alcune ragioni che non sono mai stato capace di scoprire ero caduto nello sfavore di Gerald Gardner, il promotore della rinascita della stregoneria, il quale aveva riunito intorno a sé il maggior numero di giovani donne che aveva potuto persuadere ad entrare nel suo culto. Egli soffriva la delusione del fatto che gli stavo rubando le sue streghe.
Clanda abbandonò la congrega di streghe di Gardner perché sentiva che non stava compiendo alcun reale progresso verso la sua realizzazione come sacerdotessa della Luna. Così richiese ed ottenne l'ammissione alla Loggia Nuova-Iside. Quando lo venne a sapere Gerald Gardner si infuriò e diresse pensieri ostili contro di noi.
In quel periodo frequentavo l'artista e mago Austin Osman Spare e stavo aiutandolo ad organizzare la sua ultima esibizione di dipinti e disegni. Una volta avevo presentato Gardner a Spare. Di sicuro il vecchio Satiro si era interessato subito agli strani sigilli e talismani che Spare utilizzava, dipingendoli su legno, metallo e terracotta. Erano disegnati secondo l'interpretazione di Spare delle formule degli antichi grimori. Erano per esempio talismani "per scoprire i pensieri più segreti degli altri", "per creare una lussuria insensata tra due persone", "per riportare al suo giusto posto quello che era stato rubato". Per rendere efficaci questi incantesimi Spare prima invocava quello che chiamava un familiare intrusivo, uno spirito demonico o elementare, legandolo in seguito alla sostanza del talismano con un metodo magico che egli stesso aveva sviluppato.
Gardner era determinato a riguadagnare Clanda alla sua congrega e quindi commissionò a Spare un talismano adatto, non dicendogli però a quale scopo egli intendesse utilizzarlo. L'incantesimo fu regolarmente costruito e consacrato ed ebbe effetto in drammatiche circostanze.
La scena era una stanza fantasticamente preparata dove i riti della Loggia Nu-Iside venivano eseguiti, in una vecchia casa a Islington che era di proprietà di un pellicciaio che aveva una mania per l'alchimia. Il pellicciaio non vi viveva; stava abbastanza bene economicamente ed usava la casa per scopi occulti. Le finestre non erano mai pulite, i sentieri erano coperti da erbacce e i muri in rovina. Clanda giaceva su un altare massiccio posto tra due grandi candele, l'unica fonte di illuminazione. Quattro figure incappucciate con una tonaca color violetto (membri della Loggia Nu-Iside) deambulavano; l'aria era resa pesante dall'incenso, mescolato con la muffa di corruzione che la vecchia casa emanava. La stanza era riscaldata elettricamente; onde sostenute di aria calda portavano in alto l'incenso nauseante sacro all'Iside Nera, un incenso composto di galbano, onichia, storace e olibano, usati sulla preparazione di un succo lunare. Si aspettava una manifestazione molto potente di Iside, mentre veniva invocato l'aspetto oscuro della dea. Questo era l'intento dell'operazione.
Una serie di passi magnetici - parte della tecnica di concentrare potere magico nei centri corporei - erano stati compiuti sulla forma sdraiata di Clanda. Improvvisamente e contrariamente alle procedure, si sedette diritta come un fuso, gli occhi vitrei, il corpo in tensione e scintillante di sudore. Una corrente di aria fredda ghiacciata invase la stanza ed allo stesso tempo uno stridente suono soprannaturale veniva emesso dalla parte di una finestra pesantemente tendeggiata. Negli occhi di Clanda si leggeva il terrore e il suo corpo fu scosso da violenti fremiti. Lei stava oscillando e barcollando; un rumore simile ad un battito di ali proveniva dalla finestra; le tende si aprirono ed un mostruoso uccello si avvicinò volando e fissò i suoi artigli sulla carne di Clanda. Almeno questo è quello che mi disse dopo che ebbe ripreso conoscenza.
Sembrò, disse, come se degli artigli l'avessero sollevata dentro la stanza fino al soffitto e poi fuori nella notte piena, sopra tetti a punta e strade innevate che non aveva mai visto prima. Inoltre vide un oscuro vapore che avvolgeva una banchina a distanza lontana. Combatté con tutta la sua volontà per resistere alle grinfie pressanti della creatura e precipitò sull'altare come una pietra. Quando si risvegliò era singhiozzante, confusa, e ancora attraversata da una corrente di forza così forte che la sua mente rimase sconvolta. Visibilmente indietreggiò al momento di guardare la finestra - le tende gonfiate come sotto l'influsso di una potente brezza. Una lampada sulla strada proiettava una luce luccicante sulla finestra ghiacciata, e impressi chiaramente su uno dei vetri vi erano i segni inequivocabili di artigli di un uccello gigante e - persino più rabbrividente - un deposito reale di una sostanza gelatinosa, rassomigliante ad un'alga marina, si diffondeva lentamente sul davanzale della finestra - come se respirasse.
Appresi che Spare aveva costruito un talismano per Gerald Gardner. Corsi in fretta da Spare e gli chiesi di che natura fosse. Egli replicò con un sorriso: "Una sorta di gufo anfibio con le ali di un pipistrello e gli artigli di un'aquila". Alla domanda sul perché Gardner avrebbe voluto avere una tale cosa Spare replicò citando una frase dei grimori su proprietà rubate riportate al loro giusto posto.
Ma la "proprietà rubata" (Clanda) non fu restituita a Gardner o alla sua congrega. Clanda in realtà lasciò l'Inghilterrra per la Nuova Zelanda, ma la nave che prese fu distrutta durante una tempesta e, per quel che ne so, lei morì affogata.
Forse qualcuno da un altro mondo riportò Clanda al suo "giusto posto" come Strega Acquatica, forse le onde? Nella notte in cui l'orrore si manifestò nella vecchia casa l'unica evidenza di poteri non visibili fu il deposito di sostanza repulsiva che velocemente si dissolse in fanghiglia e quindi evaporò; questo insieme a un forte odore di mare che si trattenne nella stanza per diversi giorni.