La Parola: In Lode di Legba

© Louis Martinie, 1993, 2005
Traduzione di Roberto Migliussi
 
 
La Parola è il dominio di Legba. La Parola è la nave con la quale Legba attraversa con un passaggio sicuro lo spazio tra il Mondo e il Divino.
La creazione del Mondo è un atto di scopo e di bellezza. All’inizio Legba danzava e le stelle caddero dai cieli. Esse caddero tuttavia non lontano dai cieli e la terra non era separata da esse. Legba camminava tra le stelle nominandole.
Le stelle calde le chiamò “virtù”. Egli le raccolse tutte insieme e le pose in una grande pentola. Là esse cantarono la loro canzone, e danzarono la loro danza frenetica, concedendo liberamente il loro calore alle arie che soffiano e circondano la Terra. Questa è la Coppa dei Santi e coloro che scelgono di bere da essa guadagnano la vitalità dell’Anima.
Le stelle fredde le chiamò "rettitudine" e le congiunse in una collana. Egli diede questa collana a sua Figlia per indossarla. E le stelle fredde si agitarono e luccicarono sopra  i suoi seni richiamando tutti quelli che volevano assaggiare i loro fuochi pallidi. Questi fuochi conferiscono una serenità e una rettitudine del corpo.
All’inizio vi fu la Parola. Legba abbracciò la Parola e giacque nella sua soffice completezza per passare, come un Carro, come uno Scarabeo, come una Barca tra le terre degli Dèi e le terre di coloro che camminano sopra questa Terra.
Dolce Legba, Figlio dello Splendore, il suono del tuo bastone riecheggia nel vuoto in mezzo a.
I tuoi piedi che volano veloci dividono l’etere e aprono la strada. Camminatore dell’Incrocio, Visitatore dei Quarti, Donatore di Nomi, Patrono degli Inizi, Latore/Generatore della Parola.
Louis Martinie
Autunno; alla Prima Neve