Il mondo di incubi di Austin Osman Spare

Il presente articolo, apparso per la prima volta in Man Mith and Magic, N.50, Purnell P.C., Londra, 1970, ed in lingua italiana in Primordia XIX, Milano, settembre 2001, è stato tradotto da Roberto Migliussi e la sua pubblicazione autorizzata dall'autore.

Austin Osman Spare nacque a mezzanotte a Snowhill, vicino il mercato di Smithfield a Londra, il 31 Dicembre del 1888. Egli non era del tutto sicuro se la sua nascita fosse stata nell’ultimo giorno del 1888 o nei primi giorni del 1889 e metteva in relazione questa incertezza con quello che egli chiamava “il complesso di Giano”, riguardante la divinità dal doppio viso che guardava avanti e indietro allo stesso tempo. Spare intendeva con ciò affermare che nei suoi sogni egli vedeva prospettive futuristiche e strane geometrie ma nel suo lavoro era un tradizionalista.
Suo padre era un poliziotto della Città di Londra impegnato spesso nel lavoro notturno. Spare disse che l’ambiente della sua famiglia era di tipo normale ma egli sviluppò un grande disgusto verso le convenzioni e denunciò la vita di ogni giorno come piena di compiacenza e di ipocrisia. Sembra che all’inizio egli ebbe buoni rapporti con la madre ma in seguito sviluppò un’antipatia verso di lei.
La famiglia di Spare si spostò nel Sud di Londra dove egli frequentò la Church School di S. St. Sulpice e in seguito quella di S. Agnes nella stessa località. Austin lasciò la scuola a tredici anni ed entrò in una fabbrica di vetro colorato a Kensington, passando la maggior parte delle serate alla Lambeth School of Art. All’età di 16 anni  vinse una borsa di studio al Royal College of Art. Circa nello stesso periodo il suo trattato di geometria solida gli permise di vincere la Medaglia Nazionale d’Oro per le matematiche.
Mentre era ancora un giovane ragazzo tra lui e una anziana signora chiamata Mrs. Paterson nacque una amicizia; egli in seguito si riferì a lei come la sua seconda madre. Il fatto era che Mr. Paterson era una strega, essendo stata iniziata da sua madre all’Arte. Lei a sua volta iniziò Spare e gli insegnò come generare spiriti familiari e come contattare elementali, gli spiriti legati agli elementi della Natura che sono spesso feroci e maligni nei confronti dell’uomo. Spare mi disse in tutta serietà che lei lo trasportò in diverse occasioni al sabba – un regno fantastico di magia spettrale.  Egli fu incapace di dire se i misteri del sabba venivano compiuti in qualche remoto covo ispiratogli dagli incantesimi della strega, o se fossero semplicemente sogni di palazzi non terrestri le cui architetture gli richiamarono alla mente le ‘prospettive siderali’ che egli vide vividamente ma che non poté mai esprimere nei suoi disegni. Gli sembrò che attraverso la sua arte lei era capace di trasformarsi da una donna vecchia e rugosa in una ragazza con membra imponenti di bellezza voluttuosa.
All’età di 17 anni Spare pubblicò privatamente “Earth Inferno” un libro di disegni con un breve testo di spiegazione. Esso era un diario delle sue visioni occulte, influenzate molto da Mrs. Paterson e dalla loro relazione alla sua arte. L’opera fu vista dal celebrato pittore ritrattista John Singer Sargent che descrisse Spare come un genio.
Egli viveva in strade modeste nella Londra del sud, in Kennnington Spouth Wark, Elephant and Castle e si guadagnò la vita con pitture di ritratti di conoscenti nel vicinato. Egli chiamò i suoi modelli “caratteri di Southwark”. La sua abilità nel disegno era impressionante e Hannon Swaffer che scriveva una rubrica per l’ormai defunto Daily Herald  lo paragonò a Durer e disse che i suoi studi degli ambienti Cokneys, in special modo delle donne della Londra più umile se fossero stati consumati dal tempo sarebbero stati scambiati per sbaglio per opere di Rembrandt.
 
Esseri da un Altro Mondo
Spare mi disse che a quel tempo – non aveva ancora 20 anni – il suo potere di concentrazione era talmente forte da essere capace di visualizzare gli abitanti di altri mondi. A questo rispetto egli era come William Blake di cui egli dichiarò di essere una reincarnazione. Chiesi a Spare di descrivere questi abitanti. Egli mi fece riferimento ai suoi disegni di automata elementali, familiari delle streghe e dei maghi, creature con cui egli si associava al sabba. Essi erano ripugnanti ma capaci di mutare in forme seducenti. Egli aggiunse che  alcune volte poteva materializzare queste forme per mostrarle agli altri.
Una tipica esperienza accaduta a Spare fu quando egli salì su un bus una sera nebbiosa e trovò che il piano superiore era pieno di donne che gesticolavano. Solo il suo posto era vuoto; accanto a una megera con faccia da falco ed occhi penetranti. Tutti i passeggeri sembravano conoscersi l’un l’altro, essi comunicavano con gesti e grida che gli sembravano come segni segreti e parole d’ordine. A dispetto del fatto di essere all’aria aperta – il piano superiore del bus di quei tempi era senza tetto – Spare dovette gridare per farsi sentire. Il conduttore sembrò sorpreso, prese i soldi di Spare e si ritirò. Prima di scendere Spare fece un commento sui passeggeri inusuali che era presenti al piano superiore. Dal marciapiede diede un’occhiata al bus mentre questi iniziava a muoversi: il piano superiore era vuoto. Attraverso una qualche dislocazione del tempo e dello spazio egli aveva accompagnato una assemblea di streghe nel loro viaggio verso il sabba che non ebbe luogo se non alcuni mesi dopo.
Io fui una delle poche persone a cui Spare svelò la sua formula magica della “Risorgenza Atavistica”. Questa formula, brevemente, consiste nel energizzare il subconscio attraverso una combinazione della estasi sessuale e visualizzazione magica, animando con l’estasi l’immagine. Egli usò per questo scopo qualunque donna con cui viveva: come Aleister Crowley egli cambiava la sua compagna frequentemente. Egli dichiarò un alto grado di successi in queste operazioni magiche, il cui oggetto era di realizzare questo o quel desiderio, ma il denaro e la fama non erano inclusi tra questi.
Una volta, dopo aver eseguito una operazione magica per energia creativa cadde addormentato pensando che l’operazione era fallita. Nello svegliarsi scoprì con sua sorpresa che aveva eseguito un disegno grande e dettagliato su un foglio di carta. Questo fu l’inizio dei suoi disegni automatici o “guidati da spiriti”. La sua guida favorita si chiamava Aquila Nera.
Nei suoi anni giovanili Spare aveva avuto frequenti opportunità di ottenere successo nella sfera sociale ma il suo interesse nelle streghe e nei demoni si dimostrò la sua più forte ispirazione. Il soggetto materia della sua arte non era accettabile – era tropo strano ed erotico.
 
Alfabeto del Desiderio.
Mentre serviva l’Esercito inglese in Egitto durante la Prima Guerra Mondiale egli visitò le piramidi e altri santuari antichi: essi gli ispirarono l’invenzione di un alfabeto del desiderio, del quale ogni lettera rappresenta un principio sessuale in forma geroglifica. In altre parole egli sviluppò un linguaggio simbolico che gli permise di comunicare con il subconscio e far emergere i suoi poteri latenti. Egli decorò talismani magici con frasi da questo linguaggio occulto che, senza una chiave, non è intelligibile.
Gerald Gardner, che ebbe un ruolo predominante nel risveglio della stregoneria contemporanea, commissionò a Spare di disegnare e visualizzare diversi talismani da usare nelle operazioni della sua congrega. Una volta Spare si negò ad eseguire un talismano per portare sfortuna a qualcuno che Gardner disprezzava.
Era caratteristico di Spare non accettare alcuna remunerazione per qualunque opera magicamente diretta eccetto per una somma simbolica come pegno sacrificale.
Lo scopo di questo compenso era di legare l’istigatore del talismano con l’oggetto delle sue intenzioni occulte, annullando così effettivamente la responsabilità di Spare nella transazione.
É stato detto che le pitture di Spare sono cariche di malignità. Vi è una certa verità in ciò dal momento che la sua opera rivela la sua intensa preoccupazione per le forze più oscure. Per esempio egli non era avverso a generare per la sua propria soddisfazione  vampiri e succubi. Egli definiva i vampiri come creature sessualmente positive e i succubi come strumenti passivi del piacere.
Durante i suoi ultimi anni Austin Spare visse come un recluso in una misera casa a Brixton lavorando fino alla sua morte nel 1956.