Current 93 Il Demone sotto la Pelle

Il presente articolo è apparso per la prima volta in Rockerilla, n. 56, aprile 1985
 
Che reazioni ha il pubblico ai concerti di Current 93?
          
Tibet: La corrente si è esibita in dicembre a Brussels e Amsterdam assieme a Nurse With Wound, Annie Anxiety (con cui vivo) e D&V. Le reazioni della critica, per quanto riguarda le recensioni, sono state molto ostili, nonostante lo show di Brussels fosse esaurito, e anche quello di Amsterdam molto affollato. I NWW a Amsterdam hanno concluso con buona parte del pubblico sul palco. A Brussels i Current 93 hanno suonato per quindici minuti, eseguendo una lunga versione di “Sound of Silence” di Simon & Garfunkel, inframezzata da estratti di “Fields of Rape”, “Maldoror is Dead” e “Jesus Wept”. La reazione del pubblico mi è parsa favorevole, anche se è difficile capirlo quando sei sul palco. Forse la gente applaudiva solo perché avevamo finito…
 
Mi pare di capire che l’organico di NWW e Corrent 93 è alquanto variabile e interscambiabile.
 
Tibet: In questi concerti NWW erano Steve Stapleton, Tibet 93, Quimm e Spy, un violinista che puoi ascoltare anche sul LP “Live at Bar Maldoror”. Per Current 93 c’ero io, Spy e occasionalmente il batterista dei D&V, mentre Steve si occupava dei nastri che erano stati preparati da Mc Kenzie dell’Hafler Trio. Il suono ad Amsterdam è stato curato da Richard Zylstra che ha lavorato per i Residents. Ci sarà una cassetta live, di qualità non troppo buona, realizzata da Staalplaat Tapes di Amsterdam.
 
Mi dicevi di essere in procinto di trasferirti in Giappone, ci sono progetti futuri per Current 93?
 
Tibet: Andrò in Giappone fino al prossimo anno. La corrente continuerà ad esistere, anche ora me ne andrò un po’ in Nepal in vacanza. È in programma un video in collaborazione con Coil, ma non abbiamo ancora iniziato a lavorarci. Ci sarà anche un mini LP Coil/Current intitolato “Nightmare Culture” nel giro di qualche mese, e probabilmente un 12”.
 
Nei vostri dischi si fa continuo riferimento alla venuta dell’Anticristo. Che significa tirare in ballo questo personaggio?
 
Tibet: Tutte le forze di controllo, tutto ciò che ci impedisce di ridere estaticamente e follemente è una emanazione dell’Anticristo. Perfino Cristo è l’Anticristo. E i Beatles. Una fine alle menzogne, all’immondizia, e alla ricerca fine a se stessa di qualsiasi cosa. Voglio sottolineare che con la Corrente non intendo diffondere alcuna filosofia: intraprendere il conflitto è responsabilità di ognuno: la battaglia è in corso.
 
Current 93, Coil, PTV, stanno generando un seguito di nuovi gruppi interessati all’occultismo e a soggetti para-religiosi, credi che possa diventare presto un nuovo trend superficiale?
 
Tibet: Suppongo sia possibile che musica ‘religiosa’ del tipo che noi produciamo possa perfino trasformarsi in una moda, ma devo ammettere di non provare nessun interesse nel fatto che ciò possa accadere o no. Mi sto abituando ad essere lapidato specialmente dal NME (ndr Tibet collabora alla rivista Sounds): tutto ciò non ha più nessuna importanza!
 
Ho avuto l’impressione che l’esasperata religiosità dei tuoi dischi sia una specie di commento che sta dietro alla Chiesa del Rock…
 
Tibet: La Chiesa del Rock è del tutto spregevole: non vorrei sprecare il mio tempo nemmeno per commentarla.
 
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I Current 93, gruppo misterioso e certamente di non facile ascolto, sono risultati inaspettatamente ben piazzati nel Pool annuale dei lettori di Rockerilla.
Vi risparmierò un florilegio di immagini colorite, tentando invece con qualche esempio di descrivere il sound elaborato fin qui da Tibet e soci: il paragone più calzante è costituito da certa avventurosa sound poetry (Henry Chopin, Sten Hanson, Bernard Heidsieck, Brion Gysin, ecc.) o particolari esponenti della musica contemporanea (cfr. il “Lamento per il coccodrillo elefantino” di Yoshi Wada), il tutto riletto con l’energia istintiva e per nulla intellettuale del punk più estremista, e tenendo ovviamente conto delle esperienze rumoristiche ereditate dall’underground ‘industriale’ degli ultimi anni.
Comunque è senz’altro preferibile non appiccicare etichette restrittive ad un progetto che deriva gran parte del suo fascino dallo spiazzamento che provoca nell’ascoltatore, dall’apertura a imprevedibili soluzioni stilistiche, dalla rotazione continua di collaboratori e fiancheggiatori (Coil, Crass, Flux of Pink Indians, Annie Anxiety, Jim Foetus, Last Few Days, NWW, Fritz Haaman, ecc.). Non insisterei più di tanto neppure sulle implicazioni sataniste dei lavori. Alcune fanzines moraliste hanno rimproverato al gruppo un ritorno reazionario al medioevo e a pratiche poco rassicuranti: a mio avviso si tratta semplicemente dell’uso di una chiave espressiva, che ha dimostrato fra l’altro di funzionare egregiamente nel veicolare rabbia e disgusto (dissacrare apertamente la religione non è certo una novità).
 
David Tibet che regge le fila dell’intera faccenda, ci tiene a specificare che, pur essendo stato lui stesso membro dell’O.T.O. non esistono legami di sorta fra i Current 93 e la setta di occultisti che porta lo stesso nome (seguaci dell’insegnamento di Aleister Crowley). Del resto a noi interessano principalmente i fatti, l’etichetta personale di Tibet, la Mi-Mort, sta curando una compilation in favore dell’Animal Liberation Front, e alla stessa associazione sono devolute le royalties dei brani di Current 93 compresi in “From Torture to Conscience”: se questo significa essere ‘cattivi’… La Mi-Mort ha anche stampato di recente due LPs registrati dal vivo al “Bar Maldoror”, uno per la Corrente e uno per i Nurse With Wound di Steve Stapleton, veterano dell’improvvisazione rumoristica divenuto stretto collaboratore di Tibet.
Si tratta di performance radicali, una riprova sul campo della determinazione mostrata nei lavori precedenti. Personalmente, alle pur ponderose masse sonore del primo LP “Natura Unveiled” (canti ecclesiastici inzuppati in un magma di concitati elettrorumorismi) preferisco di gran lunga le inedite escursioni vocali di “Dogs Blood Rising” (i Furious Pigs avevano tentato qualcosa del genre, ma con risultati deludenti).
“Falling Back in Fields of Rape” è un lungo incubo, uno psicodramma interpretato da maniaci, giovani innocenti bambini e fanciulle, preti scomunicati. “St. Peters Keys all Bloody”, unica concessione alla vanità della musica popolare è un medley che vede i testi di Simon & Garfunkel rivoltati alla maniera di Gremlins che intonano carole natalizie.
Brividi di orrore e piacere percorrono visioni granguignolesche da giudizio universale. Il bagno di sangue evocato dai testi è solo un pallido riflesso del volto quotidiano del nostro caro pianeta: predicare o esorcizzare l’avvento prossimo venturo di un Anticristo castigamatti pare quasi un gesto ironico di speranza. “Reaping Time Has Come”: il tempo dell’Antimusica è già venuto.
 
Current 93 – Complete works 1983-1985
 
“Lashtal/Salt/Caresse” 12” – (Laylah)
“Salt” in “Meridians 2” cassetta (Touch)
“Nature Unveiled” LP – (Laylah)
“No hiding from the Blackbird” singolo 7” in omaggio nelle prime mille copie di “Nature Unveiled”
“The Form of Silence” brano per mini-LP natalizio fuori commercio della Disques du Crepuscule
“Christ’s First Howling/Falling Back in the Fields of Rape” in “From Torture to Conscience” LP (Ner)
“Maldoror Est Mort”, cassetta (Mi-Mort)
“The Great in the Small” in “Nylon Coverin’, body smotherin”, cassetta con NWW (Mi-Mort)
“Dogs Blood Rising” LP (Laylah)
“Live-Bar Madoror” LP (Mi-Mort)
“A Day in Dogland” in “The Fight is On” LP – (Laylah)
 
Contact: CURRENT 93 – BM Wound  London WC1N 3XX - UK