Babalon del Labirinto - La Prostituta Sacra in Amenta

© Louis Martinié, 2005
Traduzione di Roberto Migliussi
 
Molti Sentieri portano all’interno e pochi portano fuori. Babalon siede al cuore di questo labirinto. Le sue canzoni riecheggiano attraverso i suoi corridoi sempre mutevoli. Il canto è senza parole perché esso contiene le parole di tutte le canzoni e la sua dolce una melodia necrotica richiama le zolle del Benedetto sempre più in profondità alla ricerca delle sue braccia aperte.
Il Kali-Yuga è una impetuosa pulizia generale della casa. Esso è il tempo del vagare senza scopo; un tempo per catalogare i vicoli ciechi dell’anima. Nel Kali-Yuga, non ci sono passaggi diritti al cuore di questa Babalon. I corridoi del labirinto si chiudono uno sull’altro. Tentare di seguire il suono del suo canto è perdersi in un campo di echi infiniti. Il canto irrompe fuori dalle mura rimbombando lungo i falsi passaggi, portando con sé l’incauto cercatore.
Nella scia di LA, trovare un sentiero fuori o dentro sembra impossibile. Soluzioni mostrano velocemente le loro vesti colorate, rivelando maggiori problemi. Nel sistema scolastico delle Parrocchie a New Orleans, il numero di bambini colpiti a scuola nella violenza delle gang è aumentato drammaticamente. La soluzione fu di impiegare più Ton Tons (“zii” con la sua connotazione protettiva, guardie armate) per pattugliare le scuole. Ora ho appena sentito che uno di questi uomini aveva colpito e ucciso uno studente mentre puliva il suo fucile. Le soluzioni si dissolvono, aggiungendo ulteriore corpo alla tragica mistura.
Qual è la natura della Prostituta Sacra in questa ampia estensione temporale del Kali-Yuga, nell’Eone di Horus, in un’epoca di guerre e lotte? “Ora dovete comprendere che io sono un dio di Guerra e di Vendetta. Io con loro tratterò severamente (AL., III, v. 3).” Prima di parlare di questa questione, sarebbe una buona idea guardare ad alcune delle caratteristiche della Prostituta Sacra.
La Prostituta Sacra è di necessità né maschile né femminile. Un maschio o una femmina possono ergersi ("pro" prima e "statuere" causare di durare) e offrire loro stessi. Le nostre tradizioni generalmente localizzano la funzione della Prostituta Sacra nella femmina. Babalon, come discussa da Aleister Crowley, è un esempio della Prostituta Sacra che accoglie tutti e non si concede a nessuno. La posizione di Babalon è il più delle volte ricoperta da una donna.
La Prostituta Sacra avanza e offre l’iniziazione. I Misteri a cui offre l’entrata includono lo stato della “non differenza”. Il brutto e il bello, il terribile e il delizioso sono accettati come fonti uguali di estasi. Se la sua luce risplendesse in una direzione leggermente differente lei allora offre tutto dei forti rumori e delle gioie teneramente vive che si trovano nella dualità.
La prostitute secolare avanza e offre sesso genitale o una variante di ciò. Le offerte della prostituta secolare mancano di accendere i fuochi profondi del cuore. Le offerte sono localizzate, ristrette ad una piccolo area su un vasto campo di esperienza.
Io scrivo come un uomo ed è attraverso il filtro della mia mascolinità che percepisco i Misteri offerti dalla Prostituta Sacra. Lei entra in una danza con la mia mascolinità e le figure della sua formula sono tracciate dai passi di questa danza. La mia devozione a lei è inquinata come se lei, nel rango della sua posizione e scopo della sua funzione, vivesse, di necessità, al di fuori della mia pelle. Io arriverei presto a risentirmi di qualsiasi figura che può concedere un beneficio così grande. Se lei può dare, lei può sicuramente anche prendere. Vi è una sola parte disposta allo scambio, la grazia fluisce ma in una sola direzione. La dipendenza alza la sua idra, come capo e un nuovo salvatore, sia che lei sia vergine o puttana,  è elevata alla sommità impossibilmente piccola del piedistallo consumato.
Al fine di evitare risentimento ed assicurare rispetto la Prostituta Sacra deve essere contenuta Dentro e la sua funzione ‘prestata’ agli altri quando il bisogno personale e la Volontà dell’altro coincide. I grandi iniziatori cavalcano tutti dentro il Sé, Essi montano la personalità dall’interno.
Come uomo io attraverso il labirinto, i miei passi risuonano in contrappunto al canto che ossessiona le sue mura. “Noi abbiamo scelto di incarnarci durante il Kali-Yuga. Questo è il nostro ambiente, questo è il nostro Angelo che ci parla, sussurrando dei nostri sé segreti”. (Crapulous Creeds, Soror Chen, p. 73). Io ho scelto di incarnarmi durante il Kali Yuga. Questo labirinto che circonda la Prostituta Sacra nella sua manifestazione come Babalon non è semplicemente un ostacolo o una semplice incidente, io ho scelto ogni cespuglio che cresce dentro le sue mura. Lo stesso labirinto ha qualcosa da dirmi su colei che è al suo centro. Esso è sia una barriera che una chiave.
In questo labirinto il movimento è futile. Andare è ritornare e ritornare è andare avanti. È attraverso il cercare che il centro è perso Esso recede se avvicinato. Devo rimanere calmo affinché il centro riveli se stesso. La canzone sirena di questa Babalon è in ogni dove egualmente presente. Lei, e il centro che lei occupa, non è nondimeno meno egualmente presente. Il labirinto è il Mondo in tutta la sua elegante, bellezza formale. Esso non è un mezzo per un fine, ma una manifestazione del fine stesso. Il mondo è una via in cui la Prostituta Divina mostra se stessa.
Una chiave alla natura della Prostituta Sacra può essere trovata nella interpretazione che dà Crowley della parola Babalon. Aba è la parola Ebraica per “padre”. Il padre giace dentro Babalon,  egli cresce dentro la sua vulva. Il Labirinto e Labia condividono una ortografia interessante anche se essi non sono in relazione per la radice. Babalon è colei che contiene il suo proprio padre nell’interezza del suo Nome. Babalon è colei che dà alla luce il suo proprio padre. Nel far ciò  Babalon si pone al di fuori del tempo. Il suo trono è assiso nell’eternità; nell’oltretomba Egiziano di Amenta. Il labirinto con le sue false partenze e fermate può esistere solamente nel tempo. Il viaggio attraverso il labirinto verso la Prostituta Sacra nella forma di Babalon è un viaggio attraverso il tempo verso l’eternità.
La natura della Prostituta Sacra al tempo del Kali Yuga è velata. Lei e la sua funzione di iniziazione sacra appaiono molto lontane, nascoste dentro un labirinto sembrando un labirinto. La spiritualità intorpidita così caratteristica del Kali-Yuga alimenta queste percezioni e non vi è alcuna via attraverso il labirinto fino a che queste visioni non sono fatte proprie. Comprendendo che la Prostituta Sacra, con i suoi doni della “nessuna differenza” e “gioia nella dualità”, può essere trovata in qualsiasi elemento dell’esistenza ciò abbatte  le percezioni che separano il cercatore e lei che è cercata. Ogni parte del labirinto diviene l’inseguire il centro. La Prostituta Sacra è quindi realizzata nel Sé e può essere condivisa con tutti.